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Cris' point of view

We can watch the same things...
...but we will never see the same thing.


May 20
La foto perfetta
Ogni tanto chi mi circonda alterna le sue domande sui suoi problemi informatici con qualche curiosità fotografica. Come fotografi questo? E quello? E perché la mia foto al Colosseo non è bella come quelle che vedo in giro? E cosa rende una foto una BELLA foto?Ed ogni tanto (nel mio piccolo) spiego alcune cose, ne faccio notare altre……ma quale modo migliore di spiegare qualcosa che non un esempio concreto che a me è piaciuto moltissimo?
La foto qui sopra (grazie Diego Epstein) è, a mio avviso, un grande esempio di foto ben fatta, dove sono stati schivati tutti gli errori più comuni e risulta una GRAN BELLA FOTO.
Innanzitutto colori ed esposizione: il bianco e bianco, il nero nero ecc. ecc. Non ci sono zone troppo chiare, ne altre troppo scure. Cosa non sempre ottenibile ma, soprattutto, a cui spesso non diamo abbastanza importanza. Ed invece le macchie scure che cancellano i dettagli o le parti sovraesposte che attirano l’attenzione di chi guarda è fondamentale eliminarle al momento dello scatto.
Il “pattern”. Bellissime quelle righe bianche e nere che perdono il loro significato e diventano semplicemente uno sfondo, un pattern appunto. Ottimo anche il taglio che le ha rese perfettamente allineate.
Il “soggetto”. Lo chiamo il “soggetto” perché in questo caso avrebbe potuto essere qualunque cosa, anche un vaso enorme di fiori. E’ messo nel punto giusto, in basso a destra che rende l’insieme armonioso. Inoltre è in movimento, e il suo movimento è verso la parte libera della foto. Se provate per un attimo a posizionarlo in qualsiasi altra parte dell’immagine non avrà la stessa efficacia.
Insomma, è una foto senza errori. E in più il fotografo si è impegnato nella ricerca di un punto di ripresa originale e ha aspettato di avere uno scatto “pulito”, senza cose fastidiose dentro.
Riassunto: quando trovi un punto interessante fermati ed osserva, prova a pensarlo anche da altri punti di vista. Poi cerca la condizione tecnica migliore. Poi guarda, rigugrda, aspetta, riguarda e poi, infine, scatta.
Buone foto.
Foto gentilmente concessa per questo sproloquio da Diego Epstein.

La foto perfetta

Ogni tanto chi mi circonda alterna le sue domande sui suoi problemi informatici con qualche curiosità fotografica. Come fotografi questo? E quello? E perché la mia foto al Colosseo non è bella come quelle che vedo in giro? E cosa rende una foto una BELLA foto?
Ed ogni tanto (nel mio piccolo) spiego alcune cose, ne faccio notare altre…
…ma quale modo migliore di spiegare qualcosa che non un esempio concreto che a me è piaciuto moltissimo?

La foto qui sopra (grazie Diego Epstein) è, a mio avviso, un grande esempio di foto ben fatta, dove sono stati schivati tutti gli errori più comuni e risulta una GRAN BELLA FOTO.

Innanzitutto colori ed esposizione: il bianco e bianco, il nero nero ecc. ecc. Non ci sono zone troppo chiare, ne altre troppo scure. Cosa non sempre ottenibile ma, soprattutto, a cui spesso non diamo abbastanza importanza. Ed invece le macchie scure che cancellano i dettagli o le parti sovraesposte che attirano l’attenzione di chi guarda è fondamentale eliminarle al momento dello scatto.

Il “pattern”. Bellissime quelle righe bianche e nere che perdono il loro significato e diventano semplicemente uno sfondo, un pattern appunto. Ottimo anche il taglio che le ha rese perfettamente allineate.

Il “soggetto”. Lo chiamo il “soggetto” perché in questo caso avrebbe potuto essere qualunque cosa, anche un vaso enorme di fiori. E’ messo nel punto giusto, in basso a destra che rende l’insieme armonioso. Inoltre è in movimento, e il suo movimento è verso la parte libera della foto. Se provate per un attimo a posizionarlo in qualsiasi altra parte dell’immagine non avrà la stessa efficacia.

Insomma, è una foto senza errori. E in più il fotografo si è impegnato nella ricerca di un punto di ripresa originale e ha aspettato di avere uno scatto “pulito”, senza cose fastidiose dentro.

Riassunto: quando trovi un punto interessante fermati ed osserva, prova a pensarlo anche da altri punti di vista. Poi cerca la condizione tecnica migliore. Poi guarda, rigugrda, aspetta, riguarda e poi, infine, scatta.

Buone foto.

Foto gentilmente concessa per questo sproloquio da Diego Epstein.


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