Elezioni: “Ho vinto anch’io”
Tra una settimana ci saranno i risultati delle elezioni.
La storia ci insegna che nessuno, MAI, perde le elezioni. Forse forse le politiche, quando c’è il cambio della coalizione di governo, FORSE, ma in altre occasioni MAI.
Quindi vorrei provare a vedere come faranno ad essere tutti vincitori.
Innanzitutto questa volta è più facile: ci sono comunali, provinciali ed europee tutte insieme quindi si possono trovare riscontri elettorali più positivi riferendosi a qualunque di queste tre in passato.
Quindi aspettiamoci un “abbiamo avuto un incremento rispetto alle scorse comunali/provinciali/europee”. E fin qui è piuttosto semplice. Poi ci sarà il raffronto con il proprio risultato delle politiche (sempre che sia positivo). Sempre semplice.
Poi si inizia con le varie “abbiamo avuto meno voti (no, questo non viene detto), ma un maggior numero di eletti (ok, dovrebbero anche dire dello sbarramento ma non importa)”.
Poi le provinciali e le comunali. Conta il numero totale di voti o il numero di comuni/provincia guadagnati/persi? Dipenderà sempre da quale da maggior risalto alla presunta positività del voto, naturalmente.
E poi il numero di votanti. Aumentano? E’ una vittoria mia. Diminuiscono? E’ una vittoria mia.
Io già me li vedo lunedì prossimo tutti gongolanti per la loro vittoria… ah…
ma che bello che il campionato di calcio, che alla fine ha una sola vincitrice… oh… un momento… no… anche lì in effetti… “siamo secondi ma con un budget di un decimo rispetto alla prima e alla terza quindi è come se avessimo vinto e…”
No, nulla… non conosco perdenti.